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Nel V secolo D.C., una popolazione germanica
proveniente dall’attuale Svevia, gli Alemanni, diede
inizio ad una grande migrazione verso sud, nel corso
della quale arrivò a colonizzare terre attualmente
comprese tra l’Oberland Bernese e la Valle dell’Aare.
La sua espansione terminò nell’anno 1000 e comprese
l’intero territorio dell’odierna Confederazione
Elvetica, nota come Wallis o Vallese; da qui, in
tempi successivi alla loro seconda migrazione,
derivò il nome di Walliser per questi popoli, poi
abbreviato in Walser.un periodo di temperature alte
e grande arretramento dei ghiacciai, che permise il
valico dei passi alpini e la discesa nelle vallate a
meridione del Monte Rosa.
Questi spostamenti avvenivano solo di giorno ed
erano caratterizzati da grande complessità
logistica, dovendo muovere contemporaneamente
decine, se non centinaia, di viandanti, con
masserizie e viveri, armenti e cavalcature al
seguito. Labili le tracce storiografiche; tra
queste, citiamo a titolo di esempio la rara Carta di
Madama Reale, realizzata nel 1680 da G. T. Borgonio
per Maria Giovanna Battista, duchessa di Savoia e
Principessa di Piemonte. Questa carta è forse
l’unica a ricordare la presenza Walser in Ayas,
mediante la dicitura Aiax aleman.
Fonte:
Varasc e
Wikipedia |
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