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SI CHAMPOLUC NO SCEMPIO

 

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Vista di Champoluc lungo il sentiero per Mascognaz  

Veduta di Champoluc lungo il sentiero per Mascognaz

 
 

Alcuni "rascard" di Mascognaz

 

I "rascard" sono costruzioni tipiche della Val d'Ayas. Essi sono costruiti con tronchi di pino, abete e larice, squadrati o solo scortecciati, incastrati ad intaglio alle estremità.

Il rascard è sostenuto da una serie di "funghi", pilastrini di legno alti circa 70 cm, spesso sormontati da un disco di "losa" (pietra piatta, normalmente usata per coprire i tetti).

Al piano inferiore si trovano la stalla e la cantina e in quello intermedio l'abitazione vera e propria, composta da due locali ben distinti, la "majòn" e il "péillo", occupati sopratutto d'estate, perché durante la brutta stagione la dispersione di calore verso l'alto era elevata.

Per difendersi dal freddo, la famiglia si trasferiva nel "gabenet", uno spazio all'interno della stalla dove in pochi metri quadrati erano riunite le principali funzioni abitative. La zona riservata alle persone era situata nella parte più illuminata, a fianco della porta e vicino alle finestre, ed era separata dalla zona destinata agli animali mediante una bassa parete in tavole di legno, utilizzate anche per rivestire i muri e il pavimento. Una stufa in ghisa per cuocere le vivande, i secchi dell'acqua in un angolo, un tavolo a ribalta per risparmiare superficie, una panca e una cassapanca appoggiate ai letti contro le pareti, le lucerne a petrolio e qualche mensola costituivano l'arredo del "gabenet", dove la gente viveva per qualche mese all'anno, preferendo l'inconveniente della coabitazione con il bestiame alle basse temperature.

 

Fonte ed immagine: Regione Valle d'Aosta

 
     

 

 

 

 

 

 

 

 

     
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Perché è nato il Comitato SI CHAMPOLUC NO SCEMPIO

Il Comune di Ayas ha deciso nel 2008 di rendere pedonalizzabile (parzialmente), la strada principale di Champoluc, Route Ramey; questo ha comportato l'inizio, ora in fase avanzata, di lavori di riqualificazione del fondo stradale. Data la conformazione della Valle, lunga e stretta, con un'unica strada regionale che porta fino a Saint Jacques, il Comune ha attivato una serie di proposte e di progetti relativi ad una revisione totale della viabilità del paese: fra queste, la Strada di Penetrazione.

Il Comitato SI CHAMPOLUC NO SCEMPIO, regolarmente costituito, intende opporsi alla proposta del Comune di Ayas, relativa a questo nuovo tracciato carrabile che, partendo dalla gelateria "Il Golosone" in Rue des Guides, taglierebbe una delle zone più verdi e belle fra le aree del paese (vedi simulazione), zigzagando attraverso i prati alla destra del torrente; tale strada danneggerebbe, non solo in modo pesante e perenne l'Ambiente e la Natura (bene comune) del luogo, ma violerebbe, oltre ai diritti di proprietà, anche i limiti di distanza dall'abitato previsti dalla normativa vigente.

La strada proseguirebbe poi verso il più ampio e soleggiato spazio verde del paese (vedi immagine sotto e altre immagini), L'area dove verrebbe costruito il garage multipianoda tanti anni adibito a campo giochi e relax per bambini e adulti, attualmente isolato dal traffico grazie ad un comodo percorso pedonale di accesso lungo il torrente Evançon.

In questa grande area più che altrove, la vista sul Monterosa è totale, senza ostacoli, ma verrebbe anch'essa rovinata dallo scempio, oltre che dalla strada di penetrazione, anche di un presunto garage multipiano che il Comune intenderebbe costruire; volumetria, questa, che incomberebbe in modo pericoloso su questa area giochi, sia per il traffico di auto e pullman sia per la necessità di costruirvi ulteriori percorsi carrabili di raccordo per la Strada di Penetrazione in riva sinistra (vedi la simulazione di tutta la zona), costituendo in questo modo la strada di ritorno della cosiddetta circonvallazione del paese citata dal sindaco Giorgio Munari al giornale LA STAMPA (leggi l'articolo).

Sempre più grave, dunque, il danno all'Ambiente e al Verde che questa nuova Strada di penetrazione provocherebbe. Lo stesso Direttivo di Legambiente Valle d'Aosta si è pronunciato affermando ufficialmente che "non condivide questo progetto nel suo insieme".

 
       
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La Prova di viabilità invertita

Il punto cruciale del traffico si evidenzia soprattutto nel periodo invernale e, in particolare, nelle Feste natalizie; la "Prova" di inversione del traffico che è stata attivata nel Natale scorso senza sufficiente preavviso, oltre ad accumulare gravi ritardi nella viabilità nelle ore di punta, aveva anche provocato l'opposizione soprattutto dalle strutture alberghiere - di cui dava notizia il quotidiano LA STAMPA del 6 gennaio scorso - (leggi l'articolo) - e che ha dimostrato come il nodo più difficile di scorrimento in caso di inversione della viabilità sia rappresentato dal passaggio del traffico veicolare a doppio senso di marcia, dal Ponte della Chiesa lungo tutta Rue des Guides (vedi immagine sotto) eRue des Guides che risulta essere di ostacolo al fluire dei mezzi sia che provengano dalla Route Ramey diretti a Valle o ad Antagnod, o da Antagnod diretti in Valle e si scontrino con il flusso proveniente dalla Valle o dai paesi prima di Champoluc e diiretti al parcheggio funivie o agli alberghi/case di Frachey o Saint Jacques.

Tanto più sarebbe negativo e pesante il risultato del traffico dell'eventuale "Strada di penetrazione" in quanto il percorso di massima, così come previsto, è abbastanza comparabile a quello attuato a Natale.

Chi non conosce Champoluc si chiederà, dopo aver letto della nostra opposizione, quanti siano i giorni dell'anno in cui effettivamente il traffico è intensissimo e concentrato, potendo tranquillamente rispondere che si può parlare di un totale di circa 30 giorni annui, come confermato dallo stesso Sindaco sul giornale LA STAMPA in cui dice "...sono pochi i giorni, dalle festività natalizie in poi, in cui il traffico sia davvero critico" (leggi l'articolo).

Vale dunque la pena di rovinare il Territorio, l'Ambiente e la zona più soleggiata e usufruibile per il gioco ed il relax di bambini e adulti, senza averne un risultato conseguentemente valido?

 
       
       
    Le immagini sono tratte da Google Maps® sfruttando il servizio Google Street View.  

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